
Ghiaccio istantaneo per emergenza traumi: come funziona?
Il ghiaccio istantaneo è un prezioso alleato in caso di traumi, contusioni e infortuni sportivi, ma come funziona esattamente?
In questo articolo esploreremo cos’è il ghiaccio istantaneo, la sua storia, come utilizzarlo correttamente e le differenze rispetto ad altre soluzioni di raffreddamento, come il ghiaccio spray.
Cos’è il ghiaccio istantaneo o ghiaccio sintetico?
Il ghiaccio istantaneo, noto anche come ghiaccio sintetico, è un dispositivo medico, in grado di offrire una soluzione rapida nel ridurre il gonfiore e il dolore derivante da traumi.
Si tratta di un composto chimico contenuto in una busta di plastica, che al momento dell’attivazione genera una reazione endotermica, in grado di assorbire calore e produrre un effetto refrigerante.
Questa tipologia di ghiaccio è utilizzata principalmente in situazioni di emergenza, come distorsioni, contusioni o altre lesioni minori, quando non si dispone di ghiaccio tradizionale.
Grazie alla sua praticità e alla sua capacità di essere attivato al bisogno, il ghiaccio istantaneo è diventato una scelta popolare tra atleti e soccorritori.
Come e quando nasce il ghiaccio istantaneo?
Il ghiaccio istantaneo nasce negli anni ’60, con lo scopo di fornire una soluzione immediata in situazioni di emergenza, senza la necessità di un lungo periodo di refrigerazione.
Si rivela ben presto un modo pratico e veloce per avere sempre a disposizione una fonte di freddo immediata, in particolare in contesti sportivi, durante le attività all’aperto o nel primo soccorso.
Anche se non esiste un nome specifico associabile alla sua “invenzione”, il ghiaccio sintetico è considerabile come il risultato di una serie di innovazioni chimiche, sviluppatesi quel periodo e impiegate nello sviluppo di diverse soluzioni pratiche per il pronto soccorso.
Quante tipologie di ghiaccio istantaneo esistono?
Il ghiaccio istantaneo si può suddividere principalmente in 2 tipologie.
- Il ghiaccio istantaneo a base di ammonio nitrato
La versione più “classica” del ghiaccio sintetico monouso. L’ammonio nitrato, quando viene a contatto con l’acqua contenuta nella busta interna, assorbe rapidamente calore, creando un’immediata sensazione di freddo.
- Il ghiaccio gel o “ghiaccio secco”
Questa versione è spesso riutilizzabile e contiene un gel refrigerante, che può essere congelato ripetutamente. Diversamente dal ghiaccio istantaneo, il ghiaccio gel offre infatti la possibilità di essere usato più volte, rendendolo una soluzione più economica e sostenibile nel lungo periodo, ma anche molto meno rapida in fase di soccorso.
Come si usa il ghiaccio istantaneo e quando serve?
Il ghiaccio istantaneo è appositamente pensato per poter essere molto facile da usare ed essere impiegato in situazioni di emergenza dove la rapidità può davvero fare la differenza.
Per questo motivo, il ghiaccio sintetico è particolarmente utile in caso di:
- Distorsioni
- Contusioni
- Gonfiori improvvisi
- Morsi di insetto
- Traumi
- Ferite
- Fratture
Per attivare il ghiaccio istantaneo, è sufficiente premere con forza la busta fino a rompere la sacca interna, contenente l’acqua.
Una volta attivata la reazione chimica tra ammonio nitrato e acqua, si innesca un rapido processo un abbassamento della temperatura, che rende la busta immediatamente fredda e pronta all’uso.
Il ghiaccio gel invece non si attiva chimicamente, ma va raffreddato nel congelatore, richiedendo – di conseguenza – un periodo d’attesa molto più lungo e un freezer per la conservazione.
Il ghiaccio istantaneo è monouso o si può riutilizzare?
Questa è una delle domande più frequenti.
Possiamo rispondere dicendo che: il ghiaccio istantaneo classico, ossia quello a base di ammonio nitrato, è monouso, perché la reazione chimica non può essere ripetuta, mentre il ghiaccio gel è riutilizzabile, a patto che venga ricongelato dopo ogni utilizzo.
Una volta utilizzato ad esempio in una situazione di primo soccorso, il ghiaccio sintetico dovrà quindi essere buttato, ma dove?
Come si smaltiscono le buste di ghiaccio istantaneo?
Le buste di ghiaccio istantaneo devono essere smaltite con la dovuta attenzione, specialmente quelle contenenti ammonio nitrato.
È consigliabile dividere la parte plastica della busta, che può essere gettata nella raccolta differenziata degli imballaggi, dal contenuto chimico, che andrebbe invece portato a un punto di raccolta per rifiuti speciali, in conformità con le normative locali.
In questo modo, si riduce l’impatto ambientale e si evita la contaminazione del suolo e delle acque.
Differenza tra ghiaccio istantaneo e ghiaccio spray
Non abbiamo ancora parlato di un’altra alternativa al ghiaccio istantaneo, che è il ghiaccio spray: tutt’altro prodotto, ma anch’esso ampiamente utilizzato in caso di infortuni.
Ma cosa cambia quindi tra ghiaccio istantaneo e ghiaccio spray?
Le differenze principali sono 2:
- il ghiaccio istantaneo genera una bassa temperatura per un periodo di tempo relativamente lungo (fino a 20 minuti circa), mentre il ghiaccio spray si spruzza direttamente sulla pelle, fornendo un immediato raffreddamento, ma meno duraturo e più superficiale.
- Il ghiaccio istantaneo è utilizzabile per il primo soccorso e per il trattamento di traumi, distorsioni e gonfiori, mentre il ghiaccio spray è più adatto per traumi più blandi e meno impattanti, soprattutto tra gli atleti (ad esempio per ridurre temporaneamente il dolore durante una partita).
In conclusione quindi, il ghiaccio istantaneo è decisamente – ad oggi – la soluzione più comoda ed efficace per il trattamento immediato dei piccoli traumi e/o di lesioni sportive.
La possibilità di attivarlo al bisogno, senza tempi d’attesa, è decisamente il suo punto forte, che lo rende uno strumento ideale nelle situazioni di emergenza, mentre le sue varianti (ghiaccio gel o spray) offrono una scelta decisamente più sostenibile, ma meno rapida e risolutiva, che necessita trattamenti ripetuti.
Nel decidere quale opzione usare, è quindi sempre importante considerare l’uso specifico che se ne deve fare, la praticità e l’impatto ambientale del prodotto: che si tratti di un atleta, di un soccorritore o semplicemente di chiunque voglia essere preparato alle emergenze domestiche.
