Guanti in nitrile: caratteristiche, utilizzo e vantaggi

I guanti in nitrile, insieme ai guanti in lattice  e in vinile , sono i più diffusi guanti monouso oggi in commercio.

Si tratta di dispositivi di protezione individuale molto importanti per la salvaguardia della salute degli operatori sanitari, ma non solo…

Scopriamo quindi insieme le caratteristiche distintive di questi guanti, di che materiale sono fatti, come usarli e quando sceglierli.

Cos’è il nitrile?

Il nitrile è un composto chimico organico, che contiene il gruppo funzionale -CN, noto anche come gruppo ciano.

Esistono diversi tipi di nitrili, ma quelli più comunemente usati sono gli acetonitrili (CH3CN) e i cianuri di idrogeno (HCN).

Una delle caratteristiche dei nitrili è quella di essere particolarmente reattivi e di poter quindi essere trasformati in una varietà di altri composti chimici, come ammine, acidi carbossilici, o ammidi, sfruttando diverse reazioni chimiche.

Il nitrile viene oggi impiegato principalmente in 3 settori produttivi: nell’industria chimica, dove viene impiegato come solvente, intermedio di sintesi o come materia prima per la produzione di composti chimici complessi, nell’industria farmaceutica e per la produzione di gomma nitrilica o NBR (Nitrile Butadiene Rubber), un tipo di gomma sintetica resistente a oli e carburanti, ampiamente utilizzata in guarnizioni, tubi e guanti di protezione.

È ovviamente su quest’ultimo aspetto che ci concentreremo oggi, parlando appunto dei guanti monouso in nitrile.

Quando sono stati inventati i guanti in nitrile?

I guanti in nitrile sono stati sviluppati in risposta alla necessità di una soluzione alternativa e ipoallergenica ai guanti in lattice, spesso causa di reazioni allergiche.

La gomma nitrilica butadiene (NBR) viene utilizzata fin dagli anni ’70 in diverse applicazioni industriali, per sfruttare le sue riconosciute proprietà di resistenza chimica e meccanica, ma inizialmente non è pensata per la produzione di guanti.

L’utilizzo di guanti in nitrile per scopi medicali e industriali ha iniziato a diffondersi infatti solo a partire dagli anni ’90; momento in cui l’industria ha iniziato a cercare delle concrete alternative al lattice, per sopperire alle crescenti preoccupazioni sulle allergie di tipo I (immediate) e tipo IV (da contatto).

Il nitrile è quindi stato preso in considerazione come valida alternativa, grazie alle sue proprietà ipoallergeniche e alla sua notevole resistenza chimica.

Col passare del tempo, l’avanzamento nelle tecnologie di polimerizzazione e produzione ha permesso di sviluppare guanti in nitrile sempre più sottili e performanti, più elastici e più confortevoli da indossare.

Il miglioramento – non trascurabile – dell’aderenza e della sensibilità tattile, rispetto ai primi modelli, ha quindi reso questi guanti davvero in grado di competere con quelli in lattice.

Caratteristiche distintive dei guanti in nitrile

I guanti in nitrile sono apprezzati per una serie di caratteristiche distintive, che li rendono una scelta eccellente per molte applicazioni, tra cui:

  • resistenza e quindi protezione contro sostanze chimiche;
  • resistenza a oli e grassi;
  • durabilità;
  • resistenza alla perforazione e alla trazione;
  • comfort e vestibilità;
  • elasticità;
  • sensibilità tattile;
  • ipoallergenicità e minor rischio di irritazioni;
  • impermeabilità;
  • versatilità d’impiego;
  • compatibilità con i dispositivi touchscreen;
  • colore e spessore variabile.

Queste caratteristiche fanno dei guanti in nitrile la scelta preferita in molti ambiti industriali e applicazioni, offrendo un equilibrio ideale tra protezione, comfort e funzionalità.

Che differenza c’è tra guanti in vinile e guanti in nitrile?

Sia i guanti in vinile che in nitrile sono utilizzati con lo scopo di proteggere le mani, ma presentano differenze significative in termini di materiale, prestazioni e utilizzi.

Ecco un confronto dettagliato tra i due tipi di guanti:

  • Materiale

I guanti in vinile sono fatti di polivinilcloruro (PVC), un tipo di plastica, mentre quelli in nitrile sono fatti di gomma nitrilica butadiene (NBR), un copolimero sintetico.

  • Resistenza chimica

I guanti in vinile offrono una resistenza più limitata ai prodotti chimici e ai solventi, rispetto ai guanti in nitrile, che offrono invece un’eccellente resistenza ai prodotti chimici, inclusi oli, carburanti e solventi.

  • Durabilità e resistenza

I guanti in vinile sono meno resistenti alla perforazione e allo strappo rispetto ai guanti in nitrile. Tendono a rompersi più facilmente sotto stress o in condizioni di uso intenso.

  • Comfort e vestibilità

I guanti in vinile sono meno elastici e meno aderenti rispetto ai guanti in nitrile, il che può renderli meno confortevoli per l’uso prolungato.

  • Ipoallergenicità

Entrambi non contengono proteine del lattice, ma i guanti in vinile potrebbero contenere plastificanti, anch’essi possibili cause di irritazioni cutanee. I guanti in nitrile sono quindi generalmente considerati i più ipoallergenici, con un minor rischio di causare dermatiti da contatto.

  • Applicazioni

I guanti in vinile vengono principalmente impiegati per attività di breve durata, come la manipolazione degli alimenti, attività di pulizia leggera o lavori in cui non è necessaria una resistenza chimica o meccanica elevata.

I guanti in nitrile invece sono ideali per compiti che richiedono resistenza chimica e durabilità, come nell’ambito dell’industria sanitaria o chimica, per la lavorazione di materiali pericolosi e attività, che richiedono un uso prolungato con una maggiore protezione.

  • Prezzo

I guanti in vinile sono generalmente più economici rispetto ai guanti in nitrile.

  • Sensibilità tattile

I guanti in nitrile garantiscono una sensibilità tattile superiore rispetto ai guanti in vinile e sono quindi più adatti per i lavori di precisione.

In sintesi, la scelta tra guanti in vinile o nitrile dipende dalle specifiche esigenze di applicazione: i guanti in vinile sono più adatti per compiti leggeri e di breve durata, mentre i guanti in nitrile sono preferibili per ambienti che richiedono resistenza chimica, durabilità e una maggiore protezione.

Che differenza c’è tra guanti in nitrile e guanti in lattice?

La differenza principale tra guanti in nitrile e guanti in lattice risiede – anche in questo caso – nei materiali da cui sono fatti e nelle proprietà che ne derivano.

  • Materiale

I guanti in nitrile sono fatti di gomma sintetica, mentre quelli in lattice di gomma naturale.

  • Resistenza chimica

I guanti in nitrile offrono una maggiore resistenza ai prodotti chimici, agli oli e ai solventi rispetto ai guanti in lattice.

  • Durabilità e resistenza

I guanti in nitrile sono generalmente più resistenti alla perforazione rispetto ai guanti in lattice.

  • Ipoallergenicità

I guanti in nitrile non contengono proteine del lattice, quindi sono preferibili per chi è allergico al lattice e – in generale – quindi meno a rischio di complicazioni.

  • Prezzo

I guanti in nitrile solitamente sono più costosi dei guanti in lattice, ma i prezzi possono variare.

  • Elasticità e comfort

I guanti in lattice vantano la miglior sensibilità tattile. I guanti in nitrile sono infatti meno elastici di quelli lattice, ma si adattano comunque bene alla mano, offrendo un buon livello di comfort.

  • Applicazioni

Guanti in nitrile sono spesso utilizzati in ambito medico, nell’industria alimentare, nei laboratori e per lavori che richiedono manipolazione di sostanze chimiche, mentre i guanti in lattice sono più comuni in ambito medico e in situazioni dove la sensibilità tattile è importante, come nelle procedure chirurgiche.

Guanti in nitrile usa e getta

I guanti in nitrile monouso sono progettati per essere “usa e getta” per diverse ragioni, che riguardano principalmente la sicurezza, l’igiene e la praticità.

Utilizzare guanti monouso aiuta a prevenire la contaminazione incrociata tra diverse superfici, strumenti e pazienti: smaltendo i guanti dopo l’uso si riduce il rischio di diffondere germi e batteri.

In ambiti come quello medico e alimentare, mantenere un ambiente sterile è infatti fondamentale. I guanti usa e getta garantiscono che ogni nuovo paio sia privo di contaminanti.

I guanti in nitrile offrono una protezione efficace anche contro sostanze chimiche aggressive, oli e altri agenti nocivi, ma sono comunque progettati per una protezione “temporanea”; a seguito di un utilizzo prolungato, i guanti in nitrile potrebbero infatti perdere la loro resistenza e integrità.

Dopo l’esposizione, è quindi più sicuro smaltire i guanti e utilizzarne di nuovi, per garantire che ogni paio di guanti fornisca la massima sicurezza.

I guanti usa e getta sono anche pensati per poter essere facili e rapidi da indossare e/o togliere, rendendoli perfetti per situazioni di pericolo o emergenza e attività che ne richiedono un ricambio frequente.

Molte normative in ambito medico, alimentare e industriale inoltre richiedono specificatamente l’uso di guanti monouso, per garantire standard elevati di igiene e sicurezza.

Ad esempio, le linee guida sanitarie spesso impongono il cambio frequente dei guanti, anche per prevenire la diffusione di agenti patogeni.

A cosa servono i guanti in nitrile? Principali settori d’impiego

I guanti in nitrile sono utilizzati in una vasta gamma di settori e per molteplici scopi, grazie alle loro proprietà di resistenza, sicurezza e comfort.

  • In ambito medico e sanitario

I guanti in nitrile vengono utilizzati da medici, infermieri e personale sanitario durante esami, procedure non chirurgiche e manipolazione di campioni per prevenire infezioni e contaminazioni.

Nei laboratori i guanti in nitrile proteggono i ricercatori e i tecnici da sostanze chimiche, agenti biologici e altri materiali pericolosi.

Anche i dentisti utilizzano guanti in nitrile, durante i trattamenti odontoiatrici, per proteggere sia il medico che il paziente da infezioni.

  • Nell’industria alimentare

I guanti in nitrile vengono utilizzati durante la preparazione del cibo, per garantire che gli alimenti siano manipolati in condizioni igieniche, prevenendo la contaminazione incrociata.

Anche nei servizi di ristorazione i guanti in nitrile sono usati da cuochi, camerieri e personale di cucina, per mantenere elevati standard di igiene.

  • Nell’industria chimica e manifatturiera

I guanti in nitrile vengono sfruttati da chimici e operai industriali, per la manipolazione in sicurezza di sostanze chimiche, solventi e oli.

Anche nelle fasi di produzione e assemblaggio industriale i guanti in nitrile vengono utilizzati per proteggere le mani da sostanze potenzialmente pericolose e prevenire la contaminazione dei prodotti.

  • Nel settore estetico e benessere

I guanti in nitrile vengono impiegati dai parrucchieri e/o in saloni di bellezza e spa, durante trattamenti estetici come manicure, pedicure, tintura dei capelli e altri trattamenti per garantire igiene e prevenire reazioni allergiche.

Anche i tatuatori usano guanti in nitrile per proteggersi e proteggere i clienti durante il processo di tatuaggio.

  • Per l’ordinaria o straordinaria manutenzione e pulizia

Sia nelle pulizie domestiche che industriali, i guanti in nitrile offrono protezione durante l’impiego di detergenti e prodotti chimici per la pulizia.

Anche durante eventuali riparazioni meccaniche, i guanti in nitrile vengono sfruttati dai meccanici per proteggere le mani da oli, grassi e altri materiali durante la manutenzione dei veicoli.

  • Nel settore farmaceutico

I guanti in nitrile sono spesso usati per la manipolazione e la produzione di prodotti farmaceutici e farmacologici, per mantenere condizioni sterili e proteggere i lavoratori da esposizioni chimiche.

  • Per l’uso domestico

I guanti in nitrile monouso sono – infine – spesso utilizzati anche nel “fai-da-te”, per proteggere le mani durante lavori di bricolage, verniciatura e altre attività quotidiane, nonché per il giardinaggio, dove possono essere utili per proteggere le mani da terra, fertilizzanti e/o altri prodotti chimici specifici.

Che Iva hanno i guanti in nitrile?

L’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) applicabile ai guanti in nitrile può variare a seconda del Paese e delle specifiche normative fiscali in vigore.

In Italia, ad esempio, l’aliquota IVA sui guanti in nitrile può dipendere dal loro utilizzo specifico.

Le Aliquote IVA italiane prevedono:

  • Aliquota Standard

La maggior parte dei beni e servizi in Italia è soggetta all’aliquota standard dell’IVA, che è attualmente del 22%.

  • Aliquote Ridotte

In alcuni casi, potrebbero essere applicabili aliquote ridotte, come il 10% o il 5%, a seconda della destinazione d’uso dei guanti. Ad esempio, durante la pandemia di COVID-19, sono state introdotte esenzioni o aliquote ridotte per i dispositivi di protezione individuale (DPI), che includono i guanti in nitrile, quando destinati a uso sanitario.

Sebbene quindi durante la pandemia di COVID-19 i guanti in nitrile per uso medico e sanitario siano stati soggetti a un’aliquota IVA ridotta o esente, per facilitare l’approvvigionamento di dispositivi di protezione, tali misure non sono più in vigore e/o si riservano di essere modificate a seconda dei contesti, come conseguenza di emergenze o situazioni anomale.

Per l’uso non specificamente medico, come quello industriale o domestico, i guanti in nitrile sono infatti generalmente soggetti all’aliquota standard del 22%.

Per avere informazioni precise e sempre aggiornate sull’aliquota IVA applicabile ai guanti, è comunque consigliabile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate italiana, un commercialista o un esperto fiscale, e/o documenti normativi recenti, che potrebbero aver introdotto variazioni all’aliquota IVA per i DPI.

In sintesi, sebbene l’aliquota standard per i guanti in nitrile in Italia sia del 22%, potrebbero esserci eccezioni o riduzioni in base alla destinazione d’uso specifica e alle normative temporanee in risposta a emergenze sanitarie.


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