Coperta isotermica: come funziona e come si usa?

Le coperte isotermiche, strumenti fondamentali in situazioni di emergenza, hanno suscitato un crescente interesse per il loro ruolo nell’aiutare le persone a mantenere il calore corporeo in condizioni estreme.
In questo articolo, esploreremo nel dettaglio cos’è una coperta isotermica, a cosa serve, che tecnologia c’è alla base e come utilizzarle e smaltirle correttamente.
Cos’è una coperta isotermica?
Le coperte isotermiche, conosciute anche come coperte termiche di emergenza, sono dispositivi progettati per mantenere o ristabilire il calore corporeo in condizioni estreme.
Composte da uno strato sottile di materiale riflettente, spesso alluminio, queste coperte sono progettate per riflettere il calore del corpo verso il corpo stesso, minimizzando la perdita di calore.
Il design leggero e compatto le rende facili da trasportare e un elemento essenziale nei kit di emergenza, in campeggio o in situazioni di primo soccorso.
Mentre il design flessibile consente un avvolgimento aderente al corpo, riducendo al massimo la dispersione di calore e proteggendo da agenti atmosferici come vento e pioggia.
Queste coperte sono quindi spesso utilizzate per prevenire l’ipotermia, fornendo un isolamento termico efficace.
A Cosa serve la coperta isotermica?
La coperta isotermica svolge un ruolo cruciale in varie situazioni, fornendo un isolamento termico essenziale, nel momento in cui le condizioni ambientali mettono a rischio il mantenimento della temperatura corporea.
Principalmente utilizzate in situazioni di emergenza, come incidenti stradali, aerei o marittimi, disastri naturali o situazioni di sopravvivenza in ambienti estremi, queste coperte sono progettate per prevenire la perdita di calore corporeo.
Oltre alle emergenze, le coperte isotermiche trovano impiego anche in attività all’aperto come campeggio, escursionismo e alpinismo, dove possono offrire una fonte aggiuntiva di calore in condizioni avverse.
La loro versatilità le rende un componente essenziale nei kit di pronto soccorso, garantendo un intervento immediato nella gestione delle condizioni di freddo acuto.
Chi ha inventato la coperta isotermica?
La coperta isotermica, nel suo concetto originale, è stata inventata dalla NASA negli anni ’60 per fornire l’adatto isolamento termico ai veicoli spaziali.
Solo successivamente, tale tecnologia è stata adattata per l’utilizzo umano.
La sua invenzione è stata guidata dalla necessità di proteggere gli astronauti dall’estrema variabilità delle temperature nello spazio, dimostrando la versatilità e l’efficacia del design.
Già negli anni successivi, l’uso delle coperte isotermiche si è quindi velocemente diffuso a livello globale, entrando a far parte degli strumenti essenziali per la gestione di situazioni di emergenza e primo soccorso.
Ma di che tecnologia stiamo parlando? Com’è fatta una coperta isotermica e come funziona?
Come funzionano le coperte Isotermiche di emergenza?
Il principio di funzionamento delle coperte isotermiche si basa sulla riflessione della radiazione termica, riducendo al massimo la dispersione di calore attraverso irraggiamento.
La loro struttura di base è abbastanza semplice e composta da materiali leggeri e isolanti.
Ecco come generalmente è fatta una coperta isotermica:
- strato ORO
Realizzato generalmente in un materiale sottile e leggero ma estremamente resistente, come il polietilene; attira i raggi solari per riscaldare il corpo in caso di IPOTERMIA.
- Strato isolante
Il cuore della coperta isotermica è costituito da uno strato isolante, in grado di riflettere il calore corporeo, solitamente è realizzato in materiali metallici sottili come l’alluminio. La riflessione del calore è un elemento chiave per mantenere il corpo caldo in condizioni di freddo intenso.
- Strato ARGENTO
Riflette i raggi solari abbassando la temperatura corporea in caso di IPERTERMIA.
- Pieghe e confezionamento
Le coperte isotermiche sono progettate anche per essere compatte e pieghevoli, in modo che possano essere facilmente trasportate in situazioni di emergenza. Solitamente sono confezionate in piccoli pacchetti o sacchetti sigillati per garantirne un’agile trasportabilità e la protezione da elementi esterni.
Come si usa una coperta isotermica?
Utilizzare correttamente una coperta isotermica è essenziale per massimizzarne l’efficacia.
In caso di emergenza, la coperta dovrebbe essere aperta completamente e avvolta strettamente intorno al corpo, mantenendo la parte riflettente rivolta verso l’interno per massimizzare la riflessione del calore corporeo.
È consigliabile indossare abiti leggeri sotto la coperta, per massimizzare il contatto diretto con il corpo.
In situazioni di campeggio o escursionismo, la coperta isotermica può invece essere utilizzata come strato aggiuntivo all’interno del sacco a pelo per fornire un ulteriore isolamento termico durante le notti più fredde.
In quali ambiti vengono maggiormente usate le coperte isotermiche?
Le coperte isotermiche sono utilizzate in diversi ambiti, grazie della loro versatilità e capacità di fornire isolamento termico in varie situazioni.
Ecco alcuni dei principali impieghi:
- emergenze e primo soccorso
Le coperte isotermiche sono ampiamente utilizzate in situazioni di emergenza, come incidenti stradali, aerei o navali, catastrofi naturali o evacuazioni. Sono fondamentali per prevenire l’ipotermia e garantire il mantenimento del calore corporeo in condizioni avverse.
- Attività outdoor
Gli amanti delle attività all’aperto, come campeggio, escursionismo, alpinismo e sport invernali, utilizzano le coperte isotermiche per aggiungere uno strato di isolamento termico durante le notti fredde o in condizioni climatiche avverse.
- Pratiche mediche
In contesti medici, le coperte isotermiche possono essere impiegate per mantenere la temperatura corporea di pazienti in sala operatoria o durante il periodo post-operatorio. Sono anche utilizzate nei reparti di pronto soccorso e ambulanze.
- Sport e attività fisica
Gli atleti possono utilizzare le coperte isotermiche per il recupero termico dopo intense sessioni di allenamento o competizioni. Queste coperte aiutano a prevenire rapidi cambiamenti di temperatura corporea che potrebbero influire sul recupero muscolare.
- Sopravvivenza e avventura
Aviatori, marinai e esploratori in ambienti remoti o estremi possono fare affidamento sulle coperte isotermiche come parte essenziale del loro equipaggiamento di sopravvivenza. La leggerezza e la compattezza le rendono particolarmente adatte a situazioni in cui lo spazio e il peso sono critici.
- Situazioni di evacuazione e rifugio o situazioni di accoglienza / recupero naufraghi
In situazioni di evacuazione o quando le persone sono costrette a trovare rifugio temporaneo, le coperte isotermiche sono fornite per garantire il calore e la sicurezza delle persone coinvolte.
In generale, le coperte isotermiche sono strumenti indispensabili in molte circostanze diverse, fornendo una soluzione pratica per mantenere il calore corporeo e affrontare condizioni ambientali sfavorevoli.
Come si smaltisce la coperta isotermica usata?
La corretta gestione delle coperte isotermiche dopo l’uso è cruciale per ridurre l’impatto ambientale.
Poiché molte di queste coperte sono realizzate con materiali riciclabili, è consigliabile consegnarle presso centri di riciclaggio appositi.
Evitare di gettarle in modo indiscriminato contribuisce a promuovere pratiche sostenibili e a preservare l’ambiente.
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