Calzari monouso: i copriscarpe per medici e operatori sanitari

Nel settore medico e sanitario, la protezione e l’igiene sono fondamentali per garantire la sicurezza sia degli operatori che dei pazienti.

Tra i vari dispositivi medici, i calzari monouso – conosciuti anche come copriscarpe usa e getta – giocano un ruolo cruciale nel ridurre il rischio di contaminazione e diffusione di agenti patogeni.

In questo articolo cercheremo di capire meglio cosa sono i calzari monouso e soprattutto quando sono indispensabili in ambito ospedaliero e per chi, le loro caratteristiche cruciali e i principali ambiti d’impiego, soprattutto nel settore medico/sanitario.

Partiamo però – come è giusto che sia – dalle basi.

Cosa si intende per “dispositivi medici”?

Quando si parla di dispositivi medici, si fa riferimento a una vasta gamma di strumenti, apparecchi, materiali o altri articoli, destinati all’uso su persone a fini diagnostici, terapeutici o preventivi.

Fanno parte dei dispositivi medici – tra le altre cose – anche i dispositivi di protezione individuale (DPI), come mascherine, guanti, camici e, ovviamente, i copriscarpe monouso.

I dispositivi medici, tra cui i copriscarpe monouso, sono oggetto di specifica disciplina normativa (che può variare da Paese a Paese), per rispettare rigidi standard di sicurezza e igiene, essenziali per prevenire la trasmissione di infezioni nosocomiali (infezioni contratte all’interno di strutture sanitarie), proteggere i pazienti vulnerabili e creare un ambiente di lavoro sterile e sicuro.

Sovrascarpe per uso sanitario: a chi e quando serve il copriscarpe monouso?

I copriscarpe monouso sono un elemento essenziale per chi opera in ambienti sterili o dove la contaminazione può rappresentare un rischio.

I calzari usa e getta vengono quindi comunemente utilizzati da:

  • medici e infermieri, in sale operatorie, stanze di isolamento o durante procedure delicate.
  • Tecnici sanitari, che entrano in laboratori o stanze dove l’igiene deve essere preservata.
  • Personale di manutenzione e pulizia, per evitare di contaminare zone sterili o critiche.
  • Visitatori di strutture sanitarie, specialmente in aree dove è necessario ridurre al minimo il rischio di contaminazione.

L’uso dei copriscarpe monouso è particolarmente importante in ambienti dove il pavimento potrebbe essere contaminato da batteri, fluidi biologici o altri agenti infettivi.

I calzari creano infatti una barriera protettiva, evitando che i contaminanti vengano trasferiti da un’area all’altra o all’esterno della struttura sanitaria.

Caratteristiche dei copriscarpe monouso in TNT per medici e operatori sanitari

I calzari usa e getta per uso sanitario sono generalmente realizzati in TNT (Tessuto Non Tessuto), un materiale leggero ma resistente, capace di offrire una protezione efficace contro i liquidi e gli agenti patogeni.

I copriscarpe monouso in TNT vantano infatti diversi vantaggi, tra cui:

  • impermeabilità, fondamentale per evitare il contatto con fluidi biologici o chimici.
  • Traspirabilità, per garantire il comfort dell’operatore durante periodi prolungati di utilizzo.
  • Resistenza allo strappo, il TNT deve essere abbastanza resistente da non strapparsi facilmente durante i movimenti.
  • Ipoallergenicità, per evitare irritazioni cutanee o reazioni allergiche agli operatori sanitari.

È possibile trovare in commercio anche altre tipologie di copriscarpe usa e getta per strutture sanitarie in CPE, PVC, o polietilene.

Negli ultimi anni – si stanno iniziando a sperimentare anche materiali riciclabili come il TTR, il Tessuto Tecnico Riutilizzabile, ma il percorso verso l’abbandono del monouso chirurgico è ancora lungo, in quanto procede inevitabilmente di pari passo anche con l’aggiornamento delle potenzialità di sterilizzazione a disposizione dei centri sanitari, per garantire a pazienti e operatori sanitari un adeguato livello di igiene.

Al di fuori del materiale, i copriscarpe chirurgici monouso possono avere anche altre caratteristiche specifiche, che contribuiscono a renderli più o meno pratici e funzionali.

Calzari copriscarpe monouso con laccio ed elastico

Esistono diverse tipologie di copriscarpe monouso, progettate per soddisfare le esigenze di varie attività sanitarie, ma una delle varianti più comuni è il calzare con laccio ed elastico.

Questo tipo di copriscarpa offre un doppio sistema di fissaggio: l’elastico alla caviglia, per una calzata rapida e sicura, e un laccio regolabile, che si lega dietro la gamba per un’aderenza ottimale.

Tale soluzione garantisce una maggiore stabilità, in quanto il laccio consente al copriscarpa di non scivolare o spostarsi durante il movimento.

La combinazione di laccio ed elastico permette inoltre una migliore vestibilità personalizzabile, aumentando il comfort durante lunghe ore di lavoro.

Questi calzari monouso sono particolarmente utili in contesti come sale operatorie o aree ad alto rischio, dove è richiesta una protezione avanzata e una stabilità ottimale.

Calzari monouso altezza fino al ginocchio

Esistono copriscarpe chirurgici di varia altezza, che possono coprire solamente il piede oppure arrivare fin sullo stinco.

I calzari monouso alti fino al ginocchio offrono una copertura maggiore rispetto ai modelli standard, che si fermano alla caviglia, garantendo: una maggior protezione della gamba e un minor rischio di contaminazione (anche in presenza di liquidi che potrebbero schizzare).

I calzari monouso fino al ginocchio possono essere utilizzati anche in ambienti ad alto rischio, come sale operatorie o laboratori, dove è necessaria una protezione integrale, e sono particolarmente apprezzati in settori specifici come la chirurgia, dove è essenziale minimizzare ogni rischio di contaminazione incrociata.

Sovrascarpe per uso sanitario antiscivolo

Oltre alla protezione contro i contaminanti, i copriscarpa antiscivolo rappresentano un ulteriore vantaggio per la sicurezza, riducendo il rischio di cadute.

Questi modelli sono infatti dotati di una suola speciale, in grado di offrire una maggior aderenza anche su pavimenti bagnati o scivolosi, tipici degli ambienti ospedalieri.

I copriscarpe monouso ad uso ospedaliero sono taglia unica?

Generalmente, i copriscarpe monouso per uso ospedaliero hanno una taglia unica, che può contenere fino al numero 46 di scarpe.

L’elasticità del materiale, con cui vengono realizzati i calzari, combinata al sistema di fissaggio (elastico e/o laccio), permette a questi dispositivi di adattarsi a diverse misure di scarpa e conformazioni corporee.

Dove si comprano i copriscarpe usa e getta?

I calzari monouso sono ampiamente disponibili presso fornitori specializzati in articoli sanitari e dispositivi medici come Pizzocri S.r.l.

È possibile acquistare copriscarpe chirurgici online,, su piattaforme di e-commerce specializzate in prodotti sanitari o DPI, o presso fornitori locali (negozi o rivenditori di forniture mediche per ospedali e cliniche o farmacie).

Quando si acquistano calzari chirurgici monouso, è però sempre importante assicurarsi che siano certificati secondo le normative vigenti in materia di dispositivi medici, per garantire qualità e sicurezza.

Dove si smaltiscono i copriscarpe monouso ad uso ospedaliero?

I calzari monouso utilizzati in ambiente ospedaliero devono essere smaltiti correttamente, per evitare rischi di contaminazione.

Facendo riferimento alle disposizioni dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), i calzari monouso vengono considerati rifiuti sanitari e vanno quindi smaltiti seguendo le regole per i “rifiuti speciali”.

In un contesto ospedaliero, i copriscarpa devono essere raccolti in appositi contenitori per rifiuti sanitari, che verranno quindi successivamente smaltiti attraverso trattamenti specifici come la sterilizzazione o l’incenerimento.

In conclusione, i calzari monouso sono un componente essenziale del kit di protezione individuale per medici e operatori sanitari.

Offrono una barriera efficace contro la contaminazione, assicurano igiene e sicurezza, e sono disponibili in vari modelli per rispondere a esigenze diverse.

L’uso corretto e lo smaltimento adeguato di questi dispositivi sono cruciali per mantenere un ambiente sanitario sicuro e protetto.

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